il cuore è una frattaglia.2

ovvero pane e cucina

spazio mentale

Pubblicato da maruzzella su 6 Settembre 2007

Si può avere un approccio diverso alla nostra alimentazione da quello ormai dominante imposto dalla grande distribuzione e dalla pubblicità? Si può dire di no a questa deriva consumistica che ci ha abituato ad avere tutto subito e tutto pronto sempre, al punto che ormai siamo attori inconsapevoli in uno scenario voluto da altri? Si può certamente, anzi direi che si deve. Ma è necessario maturare un cambiamento di rotta prima di tutto nella nostra mente perché quello che serve, l’unica condizione necessaria e sufficiente affinché si possa fare, è il tempo. Il nostro cibo deve essere prima di tutto pensato, poi acquistato e preparato, e infine mangiato. Sono azioni che si svolgono nel tempo, come ogni altra attività umana. Dobbiamo dare spazio mentale al tempo per il cibo. Finchè non acquisiamo questa convinzione, qualsiasi discorso è privo di fondamento e sarà destinato a cadere nel vuoto. Sarebbe bene ogni tanto ricordare cosa sia la Natura  e che alla fine resta solo la sopravvivenza, dell’individuo e della specie, cioè cibo e sesso. Questo Lei ha deciso per noi, come per ogni animale su questa terra. Ma noi esseri umani abbiamo la possibilità non solo di morire di fame, ma anche di morire di cibo. E’ per questo che dobbiamo dire di no.

Una Risposta a “spazio mentale”

  1. rotella detto

    Parli di tempo, di capacità di scegliere, di consapevolezza.
    Qualità umane rare. Da sempre ci fanno credere quali siano i nostri bisogni e ci insegnano come pensare. Il processo inverso, verso la libertà, è difficile ma non impossibile.
    Ogni contributo, il tuo contributo, è importante.
    Sono contenta di rileggerti.

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