panificazione – 4 – il pane siciliano
Pubblicato da maruzzella su 5 Novembre 2007

Questi meravigliosi pani sono tradizionali della Sicilia. Spire sensuali profumate di sesamo e miele promettono inebrianti godimenti. Gli Arabi davvero non sono passati invano!
La ricetta è un collage a cui hanno contribuito Peter Reinhart e Piergiorgio Giorilli, due dei miei punti di riferimento. Dal primo ho preso tutto il processo manipolatorio, e la presenza del miele, nonchè le proporzioni generali; dal secondo la base del suo pane di grano duro a pasta acida. Poichè la lievitazione complessiva dura 18 ore, è utile distribuire il lavoro su due giorni. I pani potranno essere poi surgelati senza nessun problema.
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ore 16,00. Impastare 200 gr di farina manitoba, 100 gr di acqua e 50 gr di madre. Lievitare coperto in ciotola per 8 ore.
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ore 24,00. Lavorare questo impasto con 100 gr di farina manitoba, 400 gr di semola rimacinata di grano duro, 20 gr di olio, 20 gr di miele, 8 gr di sale e 240 gr di acqua. Lievitare coperto in ciotola per 8 ore.
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ore 8,00. Trasferire la massa su un piano di lavoro e dividerla in tre pezzi da cui si ricaveranno tre cilindri lunghi circa 40 cm, avendo cura di farli più sottili verso le estremità. Arrotolarli e disporli delicatamente su cartaforno. Pennellarli di acqua e cospargerli di sesamo. Lievitare 3 ore, trasferire carta e pani direttamente sulla griglia e infornare per 30 minuti a 200°C con vapore, cambiando posizione a metà cottura.
Foto by Sigrid Verbert
Vittoria detto
Ah, u pani cu ciminu!
cat detto
che belle-S-sa, ma 18 ore di lievitazione?! non è proprio una ricettina dell’ultimo momento…Saluti goloSi cat
rossomalpelo detto
Da tempo cerco il modo di riprodurre il pane di palermo, quindi appena avrò la forza di volontà di dedicarmici per diciotto ore ci proverò. Ho solo un dubbio: la farina manitoba non mi pare una cosa proprio tipicamente siciliana…
maruzzella detto
@Rossomalpelo
No, non lo è. Se ne può fare anche a meno, solo ci vuole più sapienza. Eppoi, hai presente quanta farina importiamo? Se ti serve un po’ di madre, non fare complimenti.
rossomalpelo detto
Grazie mille, caso mai approfitterò :) Intanto mi esercito con le pagnotte di pane di casa su cui un’amica mi ha recentemente istruito :)
stratex detto
FATTO!
http://lampidipensiero.wordpress.com/autoproduzione/il-pane/
Adesso però devo fare anche qualche miglioria. Geniale il suggerimento di usare la griglia del forno per la cottura in vede del vassoio di metallo o della teglia che tendono a bruciare le parti del pane che toccano.
lea detto
i 50 gr di madre volendo usare lievito liquido (lm in coltura liquida) a quanto corrispondono?
grazie ho scoperto questo sito da poco ma ne sono già entusiasta
maruzzella detto
@Lea
Allora benvenuta!
I 50 gr di madre sono già in coltura liquida, la uso solo così.
lea detto
ho fatto un pane così due rinfreschi di lievito liquido tenuto in frigo poi
impasto alle 20 con 100 di lievito ,250 farina 00 250 di manitoba malto sale ,yogurt 150, olio 2 cucchiai e acqua sufficiente a un impasto mooolto morbido (planetaria)
alle 23 formatura di una treccia coperto con canovaccio e tenuto in forno spento
cottura mattina ore 7,e si era levato alemeno al quadruplo,spennellato di acqua e olio e spolverizzato di sesamo e sale
era una biga? un poolish?
cosa ho fatto? come si chiama questo procedimento?
era buonissimo
sarà un caso o era un buon sistema? per i miei orari è comodo,ma..non è un vaneggio? ci riprovo?
ciao lea
maruzzella detto
@Lea
Tecnicamente nè l’uno nè l’altro perchè è un impasto diretto, hai cioè lavorato gli ingredienti tutti insieme. Prova più volte e se il risultato è costante vuol dire che la ricetta è ok.
claudio detto
ciao marù ma che intendi per tre cilindri tre esse come la foto?????????? claudio