il cuore è una frattaglia.2

resistenza gastronomica di una cuoca sentimentale

fave e cicoria

Pubblicato da maruzzella su Aprile 28, 2008

Esistono piatti che faccio poco, e non perchè non mi piacciano, ma solo perchè non rientrano nelle mie consolidate abitudini quotidiane.  Ognuno di noi ha un orizzonte gastronomico mentale, come una pelle culinaria fatta di ingredienti e ricette, e alla fine pesca sempre lì.  Fave e cicoria è una vittima di questa involontaria selezione perchè a Roma le fave le mangiamo solo crude e la cicoria è sempre saltata in padella. Rendo perciò omaggio a uno dei capolavori della nostra italica cucina.

Fave e cicoria è il simbolo di una filosofia alimentare, di un’approccio gustativo, quintessenza di mediterraneità. Piatto “cult” di  una cucina fondata sulle materie prime, manipolate il meno possibile, volta a valorizzare quel poco che un tempo si aveva a disposizione, espressione di una cultura alimentare – quella pugliese -  che ha un gusto spiccatissimo per l’amaro. Si può immaginare qualcosa di più povero e rustico di fave e cicoria? Eppure pietanza magnifica, dai gusti marcati che non cede a compromessi. Per di più nutriente e sana.

Mi era certo capitato di mangiarle, ma non le avevo finora mai fatte. Le prime fave della stagione non erano proprio un granchè, così ho deciso di cuocerle. Andando a guardare la ricetta mi sono stupita della sua radicale semplicità, non mi aspettavo che non ci fosse “niente”, in compenso ci ho messo 1 ora per pulirle. Se non avessi avuto la musica in cucina nemmeno ci avrei pensato.

Dunque, si lessano le fave - la ricetta le prevede secche - si frullano e si salano. Si lessa pure la cicoria in acqua salata. Si versa il purè su un piatto, ci si mette sopra un mucchietto di cicoria, un bel giro d’olio evo tosto e piccante, e si rifinisce con del pepe macinato al momento.

17 Risposte a “fave e cicoria”

  1. Annamaria detto

    ma sai che non ho mai mangiato la cicoria….sarebbe bello provare questo abbinamento:-) buon inizio settimana
    Annamaria

  2. Spilucchina detto

    Mi sembra davvero un piatto unico. Mi piace da morire!
    Il dolce delle fafe con l’amaro della cicoria non può che essere un abbinamento vincente!

  3. viviana detto

    ciao, l’abbinamento è davvero eccellente, mio suocero pugliese doc mi aveva insegnato che il purè di fave lo si faceva lasciando cuocere fino ad avere il purè senza frullare…provare costa nulla :) ciau

  4. Jacopo detto

    Mìììì che ricordi delle vacanze in Puglia: tegamate di patate, fave e cicoria :-DDD

  5. ilaria detto

    ciao
    nella ricetta pugliese le fave (secche) effettivamente non si frullano, ma si lasciano cuocere finchè non hanno assorbito quasi del tutto l’acqua e poi si “battono”, cioè si girano energicamente con il cucchiaio di legno, finchè non si ottiene il purè. E’ un po’ laborioso, ma la consistenza è nettamente diversa rispetto a quella ottenuta col frullatore, che incorpora più aria

  6. Irish Coffee detto

    mi vien da pensare che è depurativo come piatto
    amante della cucina e del cucinare questa mi è nuova
    e la voglio provare, magari come contorno con una carne leggera…
    o del formaggio…mmm vedrò
    grazie e buona giornata :)

  7. maruzzella detto

    @Annamaria
    Non hai mai mangiato la cicoria??? Devi rimediare subito. :)

    @Spilucchina, Irish Coffee
    Lo vedo anch’io come piatto unico da completare con del formaggio.

    @Viaviana, Ilaria
    Grazie per la precisazione, proverò senz’altro. Trovare delle buone fave secche non è facile, per ora mi piace senz’altro di più con le fave fresche.

  8. Stefano detto

    varianti:
    - pane raffermo fritto e lasciato cuocere insieme al pure’ per ammorbidirlo….meglio se le fave sono rimaste dal giorno prima.

    - Invece delle cicorie di campagna si possono anche usare peperoni e melanzane stufati (quasi al livello di frittura) con i pomodori.

    Nota: Le fave non devono essere frullate, ma schiacciate con cucchiaio di legno, emulsionando con un po’ di olio.

  9. salsadisapa detto

    ehhhh sì sì sì: è veramente un piatto da non dimenticare MAI!
    propongo anch’io una variante, o meglio un’aggiunta: fave, cicoria & ostriche :-))))

  10. ho delle fave fresche in frezeer…….adesso ho anche l’idea di come utilizzarle, l’aspetto è molto invitante……..ma sicuramente anche il gusto!!salutoni e buona domenica, ciaoooo!!!

  11. SenzaPanna detto

    Ma nella ricetta originale le fave sono secche vero?

  12. LudoMan detto

    salve,
    mi sono avvicinato da qualche mese alla cucina ( nella vita faccio tutt’altro ) e da qualche settimana ho notato i num erosi blog sull’argomento presenti… e ne sto godendo.
    Un complimento va anche a questo blog per le belle e stimolanti foto e la semplicità nelle descrizioni.

    Mi sono permesso di scrivere perchè essendo pugliese ( anche di madre e moglie ) e avendo odiato per oltre 35 anni il piatto “povero” di fave e cicorie ho imparato ad apprezzarlo solo quando ho capito che era solamente il tipo di lessatura delle cicorie (troppo molli) di mia madre e il sapore mediocre delle fave “al naturale” che nell’adolescenza me le aveva fatte allontanare. Poi mia moglie me le ha presentate belle croccanti (le cicorie) e saporite (le fave) che ogni tanto mi ritrovo a chiedergliele :).

    Detto cio’, da qualche settimana mi sono deciso ad aprire un mio blog (viste le vacanze e il maggior tempo libero) per condividere le mie personali creazioni (anche di grafica e bonsai). E’ appena nato e quindi non ho pubblicato ancora molto…
    Se vi va leggetevi la ricetta della “FAVETTA” che fa mia moglie. Vi assicuro che è deliziosa…. io ci ho aggiunto del mio … di fantasia e ispirazione. (http://ludotana.wordpress.com)LudoTana

    un caro saluto
    Mimmo

  13. maruzzella detto

    @Mimmo
    Grazie per l’apprezzamento e benvenuto, qui e nella blogosfera tutta.
    La cucina si fonda su due elementi: la qualità delle materie prime e le tecniche di cottura. Le vecchie generazioni (mia madre compresa) stracuocevano la verdura, che privata della croccantezza perdeva ogni appeal, facendoci disamorare. Io ho una regola aurea: le verdure sono cotte non appena smettono di essere crude, è tutta un’altra vita. Prova con una semplice patata (buona), al dente è una scoperta.

  14. LudoMan detto

    Io la penso proprio come te!!! DAVVERO!! Infatti adesso mangio tutte (quasi) le verdure perchè mia moglie ha capito che diversamente gliele lascio :)) Per quanto riguarda le patate…. il mio primo esperimento con le stesse è stato quasi…. una cruditè :)
    presto pubblichero’ anche questa ricetta illustrata sul blog.
    Grazie per il benvenuto.
    A presto
    Mimmo
    P.S. fammi sapere se provi la favetta di mia moglie e come ti è sembrata. Lei si raccomanda di non girare durante la cottura senno’ attacca. Se la fai “classica” con le cicorie aggiungi solo un filo d’olio extra vergine d’oliva ( io metto anche un pizzico di sale ). Per le cicorie,,, qui si usano molto quelle col gambo ( da noi si chiama cima ) ,,, come spiegare,,, simile ad un grosso asparago. Credo che al nord sia difficile trovarla e nel Lazio le chiamano “puntarelle”. E’ più dolce e croccante. (non si possono allegare le foto ai commenti?:) )

  15. maruzzella detto

    @Mimmo
    Capito perfettamente, o la catalogna o la spigatura dela cicoria coltivata.
    Per le foto mi dispiace, ma non hai il tuo blog? Il segreto di questo gioco sono i link.
    Ciao

  16. LudoMan detto

    AHAHAH :)
    hai ragione!
    solo che non ho ancora cucinato nulla con la cicoria “nostra”…. magari mi invento qualcosa e la pubblico.
    La catalogna dalle nostre parti è lunga e senza cime al contrario di quella che cercavo di spiegarti che è corta, tozza e proprio simile alle puntarelle ( ho cercato quest’ultime con google ).
    da dove digiti?
    io sto nella provincia di Bari
    un abbraccio e grazie per … queste chiacchierate
    Mimmo

  17. LudoMan detto

    ciao, se interessa ho pubblicato qualche altra ricettina con la favetta.
    a presto!

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