E’ che – ormai fanno due mesi quasi – ho avuto un rifiuto per il mezzo, non ne ho voluto sapere nè del pc, nè tantomeno della rete. Quindi non ho scritto, non ho fotografato e non ho letto in giro semplicemente perchè non mi andava. Succede. Il bello del blog è che ce l’ho per diletto, nessuno mi paga per farlo, non ho obblighi di sorta se non il rispetto dei miei tempi. Oltretutto ritengo che periodi di quaresima mediatica siano salutari e rinvigorenti.
Siccome però, a conferma che proprio non era periodo, mi è anche morto il portatile, giungo a voi con un piccolo aggiornamento per dirvi che assolutamente ci sono e che non appena mi ricompro il pc torno. Tra l’altro ho un sacco di cose da raccontarvi.
Per il momento segnalo un magnifico libro che mi ha tenuto compagnia buoni quindici giorni. Non sto a farvela lunga: se come a me, vi piacciono le narrazioni fluviali che macinano pagine a centinaia, i romanzoni che vi prendono e vi portano via, se cercate una scrittura che riesce a dare voce al caos e al brulichio della vita, se vi piace o vi incuriosisce l’India, leggete Giochi Sacri, storia del gangster indiano Ganesh Gaitonde del suo alter ego in divisa Sartaj Singh, nonchè splendido affresco della Bombay contemporanea. Date le sue millecentottanta pagine è adattissimo al periodo estivo. Chi pensa di farcela ne approfitti!