il cuore è una frattaglia.2

ovvero pane e cucina

Archivio per Agosto 2009

insalata di riso con sedano e pomodorini

Pubblicato da maruzzella su 30 Agosto 2009

Odio l’estate. Non sopporto più il caldo. Sarà l’eta, sarà questo caldo (cioè prorio questo, con la tropicalizzazione del clima, il buco di ozono e quant’altro). Cucinare quando si devono tenere le finestre chiuse per evitare che entrino vampate di aria torrida, può diventare un tormento, così riduco al minimo le operazioni. Di sera lesso una qunatità di riso – integrale in questo caso – sufficiente per due o tre pasti e la metto in frigo, dopodichè non penso più ai fornelli. Il riso di oggi è la versione fredda di questa pasta. Il sedano, così fresco e aromatico, è una grande risorsa estiva che ho imparato ad apprezzare in anni recenti, da consumare freschissimo quando al taglio si rivela vitreo nella consisteza e brillante nel colore. L’abbinamento con aglio e limone mi è assai gradito ed è un anticaldo eccellente.

Io non uso mai il sedano proprio crudo, preferisco toglierli quella vaga sensazione di legnosità, senza privarlo della croccantezza. Questa operazione si dice tecnicamente sbianchire e consiste nello sbollentare appena (o un po’ di più, dipende dall’ortaggio) la verdura in questione. La pentola può essesere sostituita all’occorrenza da microonde o da una padella. Questa insalata di riso non sta male anche con l’aggiunta del tonno.

  1. Tagliate qualche costa di sedano a pezzetti non troppo piccoli e sbollentateli appena.
  2. Aggiungeteli al riso insieme a dei pomodorini in concassé e alle foglie di sedano tritate.
  3. Pestate al mortaio dell’aglio aiutandovi con un pizzico di sale grosso e lavoratelo con del succo di limone.
  4. Conditeci il riso insieme a dell’olio evo e pepe nero.
  5. Aggiustate di sale e  limone.

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pasta con friggitelli, alici e pomodorini

Pubblicato da maruzzella su 4 Agosto 2009

Proseguo con le paste estive. Questa è senz’altro una delle migliori, con gli ingredienti che formano un insieme di grande sapore, ma estremamente equilibrato. Devo anche dire che purtroppo non è farina del mio sacco. La prima volta la mangiai a Pisciotta, sotto gli olivi secolari di un’osteria a mezza costa, fatta – particolare non trascurabile – con l’olio locale da cultivar pisciottana che ha un sapore suo proprio molto pronunciato. L’ho ritrovata, identica, molti anni dopo sotto l’ombrello marchigiano della cucina del Ceppo, noto ristorante romano. A naso la paternità va attribuita alle coste cilentane piuttosto che al litorale di Ancona, ma alla fine sono particolari insignificanti di fronte a quello c’è nel piatto. Con l’olio pisciottano la pasta ha decisamente una marcia in più.

Friggitelli, alici e pomodorini sono tre materie prime che sembrano fatte apposta per stare insieme, tanto l’unione è ben riuscita, ed è un condimento che richiede un formato di pasta senza mezze misure: i paccheri (mezzi paccheri in questo caso) o le linguine, a seconda dei gusti e dell’umore.

  1. mettere a soffriggere aglio qb in un olio evo rotondo aggiungendo peperoncino a piacere.
  2. aggiungere i friggitelli tagliati a pezzi facendo cuocere un poco.
  3. aggiungere le alici a pezzi e teminare la cottura.
  4. aggiungere i pomodorini in concassè in quantità non eccessiva (non devono cuocere).
  5. mantecare la pasta rifinendo con un giro d’olio.

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