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panificazione – 3 – ancora il lievito madre

29 ottobre 2007

Ci sono delle precisazioni da fare.

Dicevo in panificazione 1 che i lieviti sono strettamente legati al territorio, dal momento che sono nell’aria e ovunque. Luoghi diversi, lieviti diversi. Può succere quindi che in alcune zone non riescano a generare una buona madre per il vostro pane. Se siete tra questi – spero pochi – sfortunati, dovete ricorrere agli uffici di qualche amico o optare per un acquisto. I lieviti si possono comprare in rete rivolgendosi qui, dove hanno una vasta scelta da ogni parte del mondo, oppure qui. Sono entrambi siti statunitensi che danno utilissime informazioni sul lievito madre e la panificazione in generale, soprattutto il secondo. La pagina degli starter è assai istruttiva, e ci sono moltissime foto di pani meravigliosi, e ricette.

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8 commenti leave one →
  1. 29 ottobre 2007 6:49 pm

    essendo l’Idaho molto lontana da casa mia.. che faccio vengo a fare un raid e ti rapisco un po’ di saccaromiceti???

  2. 29 ottobre 2007 7:45 pm

    Senti … prima di chiamare gli americani, ecchec…, ci riprovo.
    Farina, anche di supermarket? O domani mattina passo al mulino a prenderne? Acqua e poi basta, giusto ?
    Se lo rifaccio sono al … quarto tentativo. Vado???
    Loste

  3. maruzzella permalink
    29 ottobre 2007 8:11 pm

    @Veronica
    sai che non aspetto altro :)

    @Loste
    Non posso credere che dalle tue parti i lieviti fanno cilecca! Lascia perdere gli americani, mandami l’inidirizzo che te lo spedisco. Cmq solo farina del mulino, esponi la pastella all’aria nelle ore più calde e al sole dopodichè in casa che fuori fa freddo, e aspetta con pazienza…

  4. 31 ottobre 2007 5:04 am

    Aspetta non spedire nulla per ora oggi vado dal mulinaro, che questi giorni ero fuori. Poi ti dirò. Se proprio non ci riesco …. bé allora mi spedirai il tuo.
    Ciao Marco

  5. 1 novembre 2007 3:51 pm

    aiuto! anch’io sono al terzo tentativo….
    il primo sembrava tutto a posto, acqua e farina barilla, nel giro di 24 ore le prime bolle, l’ho rinfrescata si è quasi raddoppiata in 2 ore, poi durante la notte si è gonfiata ancora poi è collassata, ho fatto il rinfresco ma niente…
    Al secondo tentativo non è più successo niente di niente. Al terzo neanche. Che faccio? provo a metterci il miele?

  6. 1 novembre 2007 7:12 pm

    @Giovanna
    Mi hai letto con poca attenzione. Le farine industriali – e la barilla in primis – non fermentano, ci vuole roba buona, cioè roba viva. Per attivare una madre è indispensabile usare solo solo farine semintegrali biologiche macinate a pietra, poi si può seguitare con una semplice 0 biologica. Dalle tue parti non ho idea di cosa arrivi e con che cadenza fai gli ordini per il ristorante. Alce Nero fa una farina con un buon rapporto prezzo qualità, come pure il Mulino Rosso. Non so cosa offra la Sicilia, ma sicuramente c’è qualcosa di valido. Per la semola di grano duro direi senz’altro Libera Terra. Non mollare, ‘ste bestioline sono esigentissime.

  7. 1 novembre 2007 11:16 pm

    Mara… non è che non ti ho letto con attenzione, avevo letto eccome che niente farine industriali ma ho voluto provare lo stesso, e proprio alla prima volta le bestioline sono venute fuori, e al primo rinfresco si era anche raddoppiato, avevo già in mente il mio post vittorioso con il lievito madre. Ma poi niente, non è più successo niente. Ok, basta con le farine industriali. Delle farine che hai elencato non ne trovo nessuna a Lampedusa. Il ristorante è chiuso e i rappresentanti non li rivedo fino a febbraio :( Vado in qualche forno e mi informo. Al massimo mi inforno:) Grazie mille

  8. Miriam permalink
    22 giugno 2009 3:57 pm

    Ciao Maruzzella, sembri ferrata in materia di pasta acida, perciò ho una domandina per te. Ho creato il mio lievito due anni fa e mi ha dato soddisfazioni e non. La cosa strana è che si comporta in modo diverso a seconda di dove mi trovo. Mi spiego meglio: ho regalato parti del mio lievito a mia mamma e a mia suocera che abitano rispettivamente in Sicilia e nel Lazio, mentre io attualmente mi trovo in Toscana. Quando faccio il pane con il “loro” lievito a casa loro viene meraviglioso, quando lo faccio a casa mia con “il mio” ha sempre un retrogusto acidulo. Sarà casa mia malsana? :-|

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