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finestre

20 febbraio 2008

Lei è Livia, cuore di zia! Ha sei anni e mostra con orgoglio il finestrone lasciato dalla caduta del secondo incisivo superiore avvenuta ieri a scuola. Ha costruito una piccola scatola in cui conserva ogni dente da latte perduto, trofeo sulla strada della crescita. Mia sorella sta facendo un gran lavoro, è molto attenta all’alimentazione della bambina e la educa ai sapori, ma la buona cucina non è una prerogativa del suo essere madre. Così io sono quella degli odorini appetitosi che fa sempre cose buone. I bambini molto raramente mangiano tutto e anche Livia ha le sue preferenze e le sue idiosincrasie. Tra le verdure, ad esempio, croce di tutte le madri, rifiuta solo quelle in foglia mentre aprezza gli ortaggi e le insalate preferendo la consistenza croccante. E’ invece diffidente per quel che riguarda i condimenti che devono essere il più semplici e riconoscibili possibili: guai a tritare roba verde su una pasta o lasciare tracce di cipolla. Se penso alla consistenza delle verdure della mia infanzia, regolarmente stracotte, e di cui non volevo assolutamente saperne, oppure a sughi e minestre dragati alla ricerca della cipolla, ha tutta la mia comprensione. Credo che in genere i  bambini abbiano bisogno di riconoscere gli elementi primari del cibo che mangiano e che questi elementi debbano essere anche nettamente separati. Solo in un secondo tempo si potrà iniziare a proporre loro pietanze più complesse. La crescita riguarda anche la formazone del gusto e deve seguire la sua strada e le sue fasi. Non bisogna avere fretta, tutti poi potranno recuperare.

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9 commenti leave one →
  1. 20 febbraio 2008 5:30 am

    Ma nini! che belle queste due finestre, pure Marta le aveva, ma si stanno riempiendo.
    Un bacio sulla punta del suo nasino

  2. 20 febbraio 2008 12:28 pm

    che dire…è meravigliosa:-)
    Annamaria

  3. Jacopo permalink
    20 febbraio 2008 2:27 pm

    Che carina Livia :-D
    Pensa che il mio primo dente da latte l’ho lasciato su una fetta di pane casareccio con i fichi appena colti dall’albero :-D
    A staseraaaaa :-)

  4. priedavat permalink
    20 febbraio 2008 6:50 pm

    Mi hai aperto una porta con le tue conclusioni. grazie mille.

  5. 21 febbraio 2008 8:53 am

    Grazie a tutti a nome di Livia.

    @Prievadat
    In che senso? non mi lasciare in curiosità.

  6. 21 febbraio 2008 9:00 am

    Grande verità, appurata sui miei figli: niente formaggi da piccoli, oggi il grande ne è un intenditore nella terra dei fromages, e la piccola è sulla stessa strada.
    Il cibo è come i colori: per apprezzare una sfumatura di rosa devi prima conoscere i tre colori base (profondo!). Ciao Mari.

  7. 21 febbraio 2008 2:40 pm

    Leo “Chi?Che?Co?Io?” li perse in un sol colpo a sei anni, una sera mentre da solo simulava una partita di pallone. Fece una rovesciata per colpire un immaginario pallone e si diede una gran ginocchiata in bocca, il risultato furono due denti caduti e un topino che fece due viaggi.
    Ciao Marco

  8. 23 febbraio 2008 10:31 am

    il piccolo di mia sorella che ha 13 anni mangiando una polenta fumante, aggiungendo il latte freddo ha fato una considerazione precisa sulla piacevolezza della sensazione di caldo freddo che ho trovato davvero insolita per la sua eta’….
    sta scoprendo e assecondando il suo palato, che meraviglia!
    lilli

  9. 24 febbraio 2008 6:40 pm

    @Lilli
    Un goloso quindi? Sì, è meraviglioso vedere che crescono e il loro apprendistato alla scoperta di se stessi.

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