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crema liquida di carciofi alle spezie

4 aprile 2008

Una tazza di qualsiasi roba liquida speziata e calda costituisce il mio antipasto preferito. Adoro i brodini. Di ogni genere: carne, pesce o verdura vanno sempre bene. Dispongono piacevolmente al pasto e aprono lo stomaco.

Questa cosa l’ho chiamata crema liquida perchè è una via di mezzo tra una passatina e un brodo. Una consistenza frutto del caso, in verità. Perchè non mi andava di mettermi in mezzo col cinese e ho usato il passino fino che tengo appeso di lato al lavandino. Un po’ troppo fino, evidentemente. La densità in ogni caso è un dettaglio molto variabile.

Dopo Pasqua avevo una dozzina di gambi di carciofi che giacevano in frigo in attesa di una destinazione. Ideali per una robina in tazza. Così, memore di un benvenuto di Antony Genovese, li ho aromatizzati con semi di finocchietto e anice stellato.

In una pentola mettete a crudo i gambi tagliati a pezzetti, scalogno, aglio, olio e aqua a filo. A metà cottura aggiungete il finocchietto e l’anice stellato. Una volta che tutto è ben cotto regolate di sale, frullate e passate al cinese. A questo punto fate voi: se la volete più densa la rimettete sul fuoco, se vi piace più liquida aggiungete acqua. Nel mentre avrete tagliato a pezzetti non proprio piccoli la buccia di un limone anche con la parte bianca e li avrete caramellati. Disponetene qualche pezzetto sul fondo della tazza, versate la zuppa e rifinite con del pepe nero macinato al momento.

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6 commenti leave one →
  1. 4 aprile 2008 11:29 am

    Messaggio personale: Ci e’ saltato l’appoggio romano per questo fine settimana, quindi non potremo venirti a salutare. Mi dispiace da morire, ma sembra che Roma per me sia impossibile. Ero venuta tre giorni un annetto fa e sono rimasta a casa tutto il tempo con la tonsillite. Ci si vedra’ magari a fine anno.

    Un bacione!

  2. 5 aprile 2008 3:24 pm

    Anche io adoro i brodi, le minestre, le zuppe di verdura, le zuppe di miso, a inizio pasto, ma noto con dispiacere che quando vado al ristorante, anche ad alto livello, sono pochi che le propongono in menù,e mi chiedo sempre perchè.
    Una crema con i carciofi non l’ho mai mangiata in vita mia e dunque la proverò subito.

  3. 5 aprile 2008 11:45 pm

    Ma pensa! La facevo sempre anch’io la crema di gambi di carciofo. Ma ne ho abusato durante la dieta, e adesso non la posso più neanche vedere…

  4. Alfonso permalink
    7 aprile 2008 5:16 pm

    Chissà perchè mi ricorda qualcosa… mah!
    La prossima volta magari vorrei ricordarmi… paccheri… genovese (non anthony ma la genovese)

  5. 7 aprile 2008 6:06 pm

    @Alfonso
    Lo sai che non hai che da chiedere. Vedi di tenerti libero una delle prossime domeniche.

  6. appuntidigola permalink
    9 aprile 2008 9:23 am

    per preparazioni di questo genere io mi sento “obbligato” dalla micragnosità antica che mi è rimasta nel trattamento degli scarti a riutilizzare le foglie esterne di carciofi usati per altri piatti. C’è di più il passaggio al passaverdura per eliminare il fieno e i filacci, ma mi sento meno sprecone, e la crema è sempre ottima e saporita.
    S.

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