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pomodori col riso

27 giugno 2009

Dopo un tempo illimitato causa manutenzione, sono finalmente rientrata in possesso del mio pc. Siccome l’evento è coinciso con i primi pomodori col riso della stagione, spazzolati a pranzo nel numero di tre cadauno insieme all’amico gourmet a cui li avevo promessi dall’anno scorso, eccomi a voi con un must della cucina di mia madre. Appartengono a quella categoria di piatti tradizionali che in genere mi regalano momenti di vero godimento solo se me li faccio io. Non per motivi di poco umile snobismo, ma il fatto è che devono essere proprio come li faceva lei per potermi crogiolare nella continutità gastronomica di famiglia. Del resto sono il primo piatto che ho imparato a cucinare. Avrò avuto non più di quindci anni quando mia madre decise che non le andava più di farli, troppo tempo per prepararli, troppo calore da sopportare in piena estate. Spinta dalla gola, le chiesi di insegnarmi, perchè era impensabile vederli sparire dalle mie cene estive. Una volta imparato, li ho poi sempre fatti io, e lei fu contenta di non doversene più occupare.

Questi pomodori si caratterizzano prima di tutto per la presenza delle zucchine che accompagnano le patate, e poi perchè vengono svuotati parzialmente, lasciando le membrane divisorie interne al loro posto. Questo rende l’operazione particolarmente rognosa. Il riso inoltre è poco, dovendo cuocere assorbendo esclusivamente l’acqua del pomodoro a garantire così l’equilibrio tra contenuto e contenitore. Per un risultato ottimale utilizzare pomodoro pantano romanesco, maturo ma sodo, zucchine anch’esse romanesche, e riso vialone nano. Le dosi, per quanto orientative, sono per 8 pomodori. Il riso deve essere condito con generosità, pena un sapore ai limiti dell’insipido, sicuramente poco incisivo.

  1. Prendete 8 bei pomodori pantano romaneschi e con uno spilucchino a seghetta ricavate un cono intorno all’attaccatura del picciolo. Mi raccomando, un cono e non una calotta.
  2. Con un cucchiaino e aiutandovi con le dita svuotate delicatamente in una ciotola il pomodoro liberandolo dall’acqua e dai semi, lasciando intatte le membrane di separazione.
  3. Metteteli a scolare capovolti.
  4. Eliminate le parti troppo dure e solide, devono restare solo l’acqua e i semi.
  5. Versare nella ciotola 1 chucchiaio raso di vialone nano per pomodoro (gr 14 ca), e 1 cucchiaio raso di olio evo sempre per pomodoro, 4 spicchi d’aglio pestati al mortaio con l’aiuto di sale grosso, 2 cucchiai di basilico tritato e 2 cucchiai di prezzemolo tritato, aggiustare di sale e pepare.
  6. Mescolando in continuazione, perchè le erbe tendono a galleggiare, distribuite il riso condito nei pomodori. Se le dosi sono giuste i pomori risulteranno riempiti per 2/3.
  7. Tagliate a spicchi una uguale quantità di patate e zucchine, conditele con olio e sale e distribuitele nella teglia negli spazi lasciati liberi dai pomodori. La teglia dovrà essere proprio piena.
  8. Cuocere a 240° in forno statico per mezz’ora, e poi a 200° in modalità ventilata per un’altra mezz’ora. A fine cottura i liquidi si dovranno essere completamente asciugati.
  9. Consumateli il giorno dopo a temperatura ambiente.
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11 commenti leave one →
  1. 28 giugno 2009 2:29 pm

    Questi lo faceva mia nonna (siciliana di Caltanissetta), ma senza patate e zucchine. Vedro’ di trovare qualche bel pomodoro al mercato stamattina.

    Bacioni.

  2. 29 giugno 2009 9:54 am

    Questa ricetta mi ricorda tantissimo le mie estati in Toscana!
    Mara, credi che possa sostituire i pomodori romaneschi con i cuori di bue?
    Immagino che il risultato non sara’ mai lo stesso, ma e’ il top che riesco a reperire a Helsinki! :P
    Bellissima ricetta comunque, mi hai fatto venir voglia di chiamare la mia nonna e farmi raccontare come li prepara :)

    Un abbraccio,
    Luccy

    • 29 giugno 2009 10:50 am

      Il problema è come far star dritti i cuore di bue. Possibile che ci siano solo quelli? neanche i palloni olandesi, che almeno si prestano per la forma?

  3. 29 giugno 2009 11:29 am

    Si’, Mara, si trovano…il problema e’ che non sanno di niente…
    C’e’ anche una produzione “locale” di pomodori, ma…stendiamo un velo pietoso :P
    Grazie comunque, vedro’ cosa riesco a rimediare ;)

    Lucy

  4. la Gatta permalink
    30 giugno 2009 10:38 am

    li faccio stasera!

    gnam gnam|||

  5. Alfonso Isinelli permalink
    1 luglio 2009 2:08 pm

    Fortunato questo tuo amico gourmet … e quanto mangia…

  6. marcoboccaccio permalink
    1 luglio 2009 5:37 pm

    ah, i pomodori col riso!! pensare che a casa mia erano sconosciuti, mia madre non faceva mai, e li ho assaggiati andando al mare coi compagni di liceo che li portavano… e li scambiavano coi panini che avevo io! (poi, su mia insistenza, incominciò a farli, ed erano uno dei miei piatti preferiti). questi colle zucchine devono essere fenomenali, chissà se riuscirò a farli ;-) grazie per la ricetta comunque, e per l’acquolina che mi suscita!

  7. claudio permalink
    23 luglio 2009 3:57 am

    ciao buongiorno ogni una tua ricetta è un mito devono essere molto buoni da provare solo una domanda ma il riso quale bisogna usare per non farlo scuocere????? ciao e grazie della risposta come sempre ..anche se non scrivo ti leggo sempre e quando faccio una tua ricetta ti faccio sapere come và ….ciao e buon caldo a roma claudio MARU””

    • 23 luglio 2009 4:35 pm

      Ciao! Grazie per l’apprezzamento. Un buon vialone nano, ma il riso in realtà non si scuoce, ha solo una particolare consistenza data dalla tecnica di cottura.
      Un salutone.
      ps: oggi è un vero forno, terribile!

  8. claudio permalink
    25 luglio 2009 3:29 pm

    ok eseguito il lavoro di riempimento pomodori con riso solo un intoppo i pomodori non so se erano pantano romaneschi e il riso sto cacchio de vialono non lho trovato ma devo dire che tutto sommato non mi lamento della riuscita le patate non sono venute bruschettate ma sono sicuro che alla prossima puntata sarànno una bomba ok ciao Marù claudio

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