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pollo al limone

29 giugno 2009

Gran cosa il pollo. Buono, leggero e sano.  Piace a tutti, bambini compresi, che non è poco. Ed è estremamente versatile perchè è una di quelle materie prime universalmente diffuse che attraversa ogni cultura e ogni religione. Non è soggetto a nessun divieto o prescrizione, il che lo rende l’animale più ecumenico del creato. Si cucina in tutte le salse, dal cocco al pomodoro, ed è buono prorio con tutto. Una tale sviolinata elogiativa serve ad introdurre la ricetta odierna, che arriva dalle pagine de “La cucina del Medio Oriente e del Nord Africa” di Claudia Roden. Si tratta del sofrito di pollo freddo al limone. Sofrito indica una cottura particolare a metà tra l’arrosto e lo stufato, ed è una tecnica di origine spagnola. L’etimologia così almeno suggerisce, però la mancanza di rosolatura caratterizza il piatto come tipicamente magrebino. Consiste in una cottura lentissima con pochissimo liquido e grasso che possono essere variamente aromatizzati con erbe e spezie. L’originale prevedeva curcuma e cardamomo, ma io ho occidentalizzato il tutto aggiungendo anche il sedano, che è un abbinamento perfetto, assolutamente estivo. Il risultato finale sarà un pollo nella sua gelatina di meraviglioso sapore e consistenza.

  1. In un tegame sufficientemente largo mettete il succo di un limone e qualche pezzo della sua buccia, due spicchi d’aglio, pepe nero in grani, poco olio evo, e due mestoli d’acqua. Portare a ebollizione.
  2. Disporre nel tegame un pollo ruspante diviso in quarti, salate e fatelo cuocere per un’ora e mezzo con un filo di fuoco.
  3. Pulitelo, disossatelo e mettelo da parte.
  4. Filtrate, sgrassate il brodo e mettetelo da parte.
  5. Pulite, tagliate a pezzetti tre belle coste di sedano, passatele in padella un paio di minuti e unitele al pollo.
  6. Disporre tutto in un recipiente adatto e versateci sopra il brodo che avrete allungato secondo necessità.
  7. Mettere in frigo e consumare non appena la gelatina si è rappresa.
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4 commenti leave one →
  1. marcoboccaccio permalink
    1 luglio 2009 5:39 pm

    facile, buono, sano, bello, ha tutti i pregi e nessun difetto. il problema è trovare un pollo all’altezza!

    • 1 luglio 2009 6:48 pm

      ma sì che si trova, la categoria “ruspante” fornisce polli adeguati. Li riconosci per la pelle nettamente gialla e lo sterno sporgente. Che poi proprio ruspanti non sono, ma allevati a terra si, e ti garantisco vanno più che bene.

  2. 3 luglio 2009 12:02 am

    Cara Maruzzella, si vede che proprio abbiamo gli stessi gusti, oltre che le stesse letture.
    Quello che ti piace a me piace. Non è facile che succeda!
    Io questo sofrito non lo avevo mai fatto, ma sempre letto , e a naso approvo indistintamente le modifiche che fai.
    I pomodori al riso del post precedente, tra l’altro, sono ESATTAMENTE come ho imparato a farli da Annalisa Barbagli , per me un caposaldo (salvo le zucchine, delle quali faccio a meno) e al posto del basilico nel trito mentuccia. Ma la descrizione del procedimento è impeccabile.
    Insomma, leggerti per me è sempre un piacere, e la sensazione di essere in accordo. Bello, grazie.

    • 3 luglio 2009 7:56 am

      E se ti dicessi che mi piacciono pure i gatti?
      Hai centrato anche un’altro fondamentale per me con l’aggettivo impeccabile. Il mio obiettivo è sempre un’esecuzione impeccabile, soprattutto quando cucino frugale per la quotidianità, sennò come faccio ad avere pappabuona?

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